L’alimentazione

Laboratorio: riconoscimento dei principi nutritivi

Gruppo n°2
Nomi e Cognomi: Benedetta Magri, Eros Fogagnolo, Diego Palmieri
Classe: 2^B Data: 11/04/2015

1) Individuare l’amido negli alimenti

L’AMIDO
Ingredienti e materiali: acqua, tintura di iodio, piatto di plastica, mela, banana, patata, fagioli, riso, pipetta e frumina
Procedimento: Abbiamo messo una goccia di tintura di iodio, che avevamo prelevato dalla boccetta con la pipetta, nel piatto di plastica: il colore era di un rosso mattone. Aggiungendo poi dell’acqua abbiamo osservato che in presenza di amido e acqua la tintura di iodio cambia il proprio colore.
Senza perdere tempo, abbiamo versato un’altra goccia di tintura di iodio sulla frumina e abbiamo sperimentato che con la frumina il suo colore diventa nero, e poi noi stessi abbiamo fatto alcune ipotesi sul risultato dell’esperimento dell’amido e dello iodio:
IPOTESI RISULTATO FINALE
La patata è piena di amido, e quindi dovrebbe cambiare colore  – la patata è diventata nera
La mela non contiene amido –  Sì, è vero: non ha cambiato colore
La banana, non contiene amido  – No, non è vero, perché la banana ha cambiato un po’ il colore da rosso a nero: contiene un po’ di amido
La frumina ha amido –  Sì, è vero
Il riso contiene amido –  Sì, è vero

OSSERVAZIONI: è possibile rilevare la presenza di amido negli alimenti grazie alla tintura di iodio: se esso infatti cambia il colore a contatto con l’alimento, significa che c’è amido, altrimenti non c’è. Quindi la frumina, la banana, la patata e il riso contengono amido.

Riconoscimento dei glucidi

Gruppo n°3
Nomi e Cognomi: Francesca Lucchin, Nico Pavani, Filippo Suppion, Jaskirat Singh
Classe: 2^B Data: 17/04/2015
Riconoscimento sui principi nutritivi: carboidrati
Materiale occorrente:
• reattivo di feeling “A” e “B”
• acqua distillata
• bustina di dolcificante contenuto fruttosio
• succo d’arancia
• zucchero da cucina
• miele
• amido
• 6 provette
• piastra riscaldante
• un becher da 500 ml
• pinza per provette.

Procedimento:
1) Contrassegnare le provette con A B C D E F. Mettere in ordine nelle provette circa 2-3 ml di acqua distillata, dolcificante contenuto di fruttosio, succo d’arancia, miele, zucchero da cucina, amido.
2) Mescolare 10 ml di reattivo di feeling “A” con 10 ml di reattivo di feeling “B”.
3) Aggiungere in ciascuna provetta 1 ml di soluzione di reattivo di feeling (A+B).
4) Riscaldare a 100°C a bagnomaria per 10 minuti, sulla piastra riscaldante.
5) Registrare le osservazioni.

Osservazioni prima di mettere le provette sulla piastra riscaldante
-Nella provetta A contenente l’acqua distillata+ la soluzione del reattivo di feeling, il colore è azzurro.
-Nella provetta B contenente il dolcificante contenuto di fruttosio+ la soluzione del reattivo di feeling, il colore è giallo scuro.
-Nella provetta C contenente il succo d’arancia+ la soluzione del reattivo di feeling, il colore è rossastro/marrone.
-Nella provetta D contenente il miele+ la soluzione del reattivo di feeling, il colore è azzurro.
-Nella provetta E contenente lo zucchero da cucina+ la soluzione del reattivo di feeling, il colore è verde chiaro smorto.
-Nella provetta F contenente l’amido+ la soluzione del reattivo di feeling, il colore è blu sfumato all’azzurro.

Osservazioni dopo aver messo le provette sulla piastra riscaldante:
-Nella provetta A contenente l’acqua distillata+ la soluzione del reattivo di feeling, il colore è azzurro.
-Nella provetta B contenente il dolcificante contenuto di fruttosio+ la soluzione del reattivo di feeling, il colore è marrone scuro/rossastro.
-Nella provetta C contenente il succo d’arancia+ la soluzione del reattivo di feeling, il colore è arancione scuro.
-Nella provetta D contenente il miele+ la soluzione del reattivo di feeling, il colore è azzurro scuro.
-Nella provetta E contenente lo zucchero da cucina+ la soluzione del reattivo di feeling, il colore è marrone/verdastro.
-Nella provetta F contenente l’amido+ la soluzione del reattivo di feeling, il colore è blu sfumato all’azzurro, con un deposito bianco.

Conclusione:
Sapendo che il reattivo di feeling A e B mette in evidenza la presenza di carboidrati (zuccheri); si può concludere che in alcuni alimenti, come: il dolcificante contenuto fruttosio, il succo d’arancia, il miele e lo zucchero da cucina hanno gli zuccheri. Invece l’acqua distillata e l’amido non ne contengono.

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I principi nutritivi

La nostra indagine

A tipical dinner and sweet in Uk 

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La nostra Europa

Viaggiare è una bellissima esperienza! Ma lo sapevate che si può viaggiare anche tra i banchi di scuola?! Noi lo abbiamo fatto quest’anno e abbiamo visto tantissime cose meravigliose in giro per l’Europa…

Europa 2.0

Storia del teorema di Pitagora

Il teorema di Pitagora è una delle più antiche dimostrazioni documentate della matematica. Ha preso il nome da un matematico greco di nome Pitagora.

Egli fondò in Calabria la “scuola pitagorica” dove i membri venivano chiamati “i pitagorici”.

Sono state trovate delle tavolette d’argilla babilonesi, datate 2000-1500 a.C, dove è mostrato come si può usare il teorema di Pitagora per risolvere problemi matematici. La testimonianza diretta del lavoro di Pitagora è arrivata a noi da libri denominati gli Elementi nei quali il matematico greco Euclide raccolse tutto il sapere matematico greco del suo tempo.

Gli Elementi di Euclide sono stati il testo di base per l’insegnamento della geometria in Italia e Europa.

Lorenza Mandanici (dal libro “Contaci”- Zanichelli)

I reporter della 2 B: una giornata a Trento

La mattina del 20 Marzo scorso noi ragazzi di seconda e terza della scuola media di Castelguglielmo abbiamo effettuato il viaggio di istruzione con destinazione Trento, per visitare il museo di scienze naturali  MUSE.

La giornata era ancor più speciale perché dalle ore 9.30 alle 11.30 circa era prevista l’eclissi solare, un fenomeno che non avviene molto spesso! Fortunatamente il tempo è stato dalla nostra parte e ci ha permesso di osservare con i vetrini scuri l’eclissi solare, il fenomeno del giorno! Il sole, infatti era coperto dalla luna per il 70%.

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Una volta entrati nel museo ci siamo divisi in due gruppi e noi di seconda siamo andati  a provare i giochi di logica, fisica e scienza, che oltre tutto erano anche molto divertenti: abbiamo “ascoltato” la musica appoggiando i denti su barre di metallo che trasmettevano le vibrazioni, ci siamo sdraiati sul letto del fachiro, abbiamo provato a vedere quanto riuscivamo a stare in equilibrio su una pedana in bilico su un perno, abbiamo  visualizzato su uno schermo la distribuzione del calore sul nostro corpo…

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Dopo un’ora di esplorazione libera,  è arrivata la guida, per illustrarci tutto il museo in generale nella sua struttura.

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Dopo pranzo abbiamo partecipato ad un laboratorio in cui il tema erano le bolle di sapone. Ci siamo divertiti potendo anche sperimentare con mano.

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La giornata infine si è conclusa con una piccola visita e passeggiata per la città di Trento. (Irene, Francesca, Jaskirat)

Le bolle di sapone a Trento

bolleNel pomeriggio abbiamo partecipato ad un interessante laboratorio sulle bolle di sapone. La nostra guida,  Lucia, ci ha insegnato che per fare le bolle sono necessari soprattutto due ingredienti, cioè acqua e sapone.  Bisogna utilizzare un contenitore capiente e versare gli ingredienti utilizzando queste proporzioni:  1 bicchierino di sapone per piatti e 7 di acqua.

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Abbiamo poi parlato dei vari telai che servono per formare la lamina di sapone e ne abbiamo utilizzato uno fatto con due cannucce e spago. La bolla di sapone si forma utilizzando il principio della tensione superficiale ovvero la forza che tiene le molecole d’acqua unite.

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Abbiamo verificato che si riesce ad entrare ed uscire dalla lamina se abbiamo le mani bagnate mentre scoppia se la tocchiamo con le mani asciutte.

Abbiamo inoltre capito che la natura è “economica” ovvero sceglie sempre la via più conveniente e che spreca meno spazio, materiale ecc… Ecco perché le bolle che soffiamo sono sferiche sempre indipendentemente dalla forma del telaio.

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Alla fine  abbiamo provato con vari telai a creare tutte le forme che volevamo e siamo stati fotografati insieme alle nostre “opere” dal nostro fotografo per un giorno Alessandro.

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(Benedetta M., Filippo S., David B., Alessandro B.)